Tommaso
Giacopini
Ovunque l'ultimo
Ovunque l'ultimo è un radiodramma ispirato alla vita e alla poesia del poeta Luigi Di Ruscio.
Si tratta di una produzione realizzata grazie alla Radiotelevisione della Svizzera Italiana, Rete Due.
Ovunque l'ultimo - sceneggiato radiofonico in nove episodi
Da Apprendistati di Luigi Di Ruscio:
"battere su questa macchina da scrivere sino ad ammattirli battendo scrivendo
approfondire una poesia significa voler bucare la carta
scartare le velleità e non rimanere neppure il buco sulla carta
non c'è nulla da rimpiangere l'unica dignità è essere fuori e contro [...]"
Ovunque l'ultimo è un radiodramma liberamente ispirato alla vita e alla poesia di Luigi Di Ruscio, poeta italiano nato nel 1930 a Fermo (Marche) e operaio in Norvegia in una fabbrica di chiodi per oltre quarant'anni. In quel quasi totale isolamento geografico la sua poesia si è evoluta indipendentemente dal panorama italiano dell'epoca, rivelando una scrittura affilata, istintiva e fortemente evocativa.
Regia: Tommaso Giacopini
Registrazione, editing e sonorizzazione: Thomas Chiesa
Composizione musicale: Tommaso Giacopini
Produzione: Francesca Giorzi / RSI Rete Due
Organizzazione: Angelo Riviezzi
Personaggi e interpreti:
Gunnar Jensen / Antonio Ballerio
Luigi Di Ruscio / Massimiliano Zampetti
Servizi Sociali / Margherita Coldesina
Mary Sandberg / Tatiana Winteler
Adrian Di Ruscio / Riccardo Buffonini
Ivar Ratzniv / Luca Maciacchini
Emilio Minnucci / Giuseppe Palasciano
Nonna / Leonia Rezzonico
Oggi amo tutto moltiplicato per tutto
La scrittura di Ovunque l'ultimo nasce dal profondo desiderio di addentrarmi nella poesia di quest'autore così incontaminato, puro, intuitivo. Un autore che ancora oggi è poco conosciuto nel panorama editoriale italiano.
Di Ruscio ha vissuto una vita molto particolare. Frequenta la scuola sono fino alla terza elementare. Vive gli anni della giovinezza in un Italia delusa, sconfitta, rammaricata, che non ha lavoro né speranze da offrire.
Come tanti della sua epoca, Di Ruscio sogna di andare in America a cercare lavoro. Tuttavia i soldi che riesce con fatica a racimolare gli bastano appena per raggiungere Oslo. Così a ventisette anni si trasferisce in Norvegia, dove trova lavoro in una fabbrica di chiodi, dove lavorerà per tutta la vita.
Sposa una donna norvegese, con la quale ha quattro figli, a cui nemmeno insegna l'italiano.
Ogni giorno lavora alla trafilatrice, ogni notte batte sulla sua macchina da scrivere poesie in italiano.
Solo dopo decenni queste poesie vengono scoperte, e vive gli ultimi anni della sua vita da poeta edito (edito in Italia, naturalmente), restando a vivere ad Oslo.
In questo lavoro ho cercato di dipingere non tanto un ritratto anagrafico dell'autore, quanto piuttosto di dar vita al suo universo interiore quanto a quello esteriore che lo attorniava.
Per fare questo ho creato un personaggio di finzione, Gunnar Jensen, anziano signore norvegese che vive nello stesso edificio dell'autore, ormai scomparso da un paio di mesi, che scoprendo di avere abitato per trentacinque anni di fianco a un poeta (senza saperlo) cerca di ricomporne la vita. Entra così in dialogo con le persone che in vita sono stati vicini a Luigi, in un modo o nell'altro.
Collaborazione con RSI Rete Due
Con questo progetto si rinnova la preziosa collaborazione con Rete Due e la produzione di Francesca Giorzi, che da sempre crede nel lavoro della Compagnia Tommaso Giacopini. Grazie di cuore!
Sponsor e finanziamenti
Lo spettacolo è stato realizzato grazie al prezioso sostegno di:
Radiotelevisione della Svizzera Italiana (Rete Due)
Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura (FSRC)